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Le linee guida per la rintracciabilità agroalimentare
Presentate in un incontro dalla Camera di Commercio di Grosseto agli operatori. Un importante passo avanti sul tema della sicurezza alimentare.
La Camera di commercio ha presentato agli operatori economici dei settori interessati due linee guida sulla rintracciabilità agroalimentare nella provincia di Grosseto.
Le due pubblicazioni – una per il comparto oleicolo e l’altra per il vitivinicolo – sono state promosse con l’obiettivo di supportare le imprese dei settori strategici dell’agricoltura locale per realizzare un sistema di rintracciabilità fornendo, allo stesso tempo, utili suggerimenti per la gestione delle problematiche più comuni in materia.
Un importante strumento, dunque, per facilitare le imprese ad applicare il Regolamento comunitario sull’obbligo della rintracciabilità lungo tutte le fasi del processo produttivo di un alimento (n. 178/2002), promuovendo l’adozione di schemi di rintracciabilità volontari per il miglioramento delle prestazioni aziendali e della competitività dei nostri prodotti.
Gli esperti ricordano infatti che il tema della sicurezza alimentare è ormai da tempo oggetto di dibattito, anche a causa di alcuni eventi che nel passato hanno allarmato i consumatori sulla sicurezza igienica e sulla reale provenienza dei cibi che portiamo in tavola. Questo problema ha reso necessari interventi in sede comunitaria, con l’obiettivo di ripristinare la fiducia dei cittadini europei e uniformare la commerciabilità con prodotti che rispettino precise garanzie di sicurezza.
L’intensa attività legislativa si è conclusa di recente con l’emanazione di una serie di Regolamenti che costituiscono un apparato normativo tra i più approfonditi in ambito comunitario. Tra le principali novità introdotte è certamente da menzionare l’istituzione dell’obbligo della rintracciabilità lungo tutte le fasi del processo produttivo di un alimento, al fine di poter risalire, in caso di rischio alimentare, agli attori della filiera coinvolti. Tale obbligo è stato introdotto dal Regolamento CE 178/2002, entrato in vigore dal 1 gennaio 2005, ed ha comportato la necessità per i nostri produttori di dotarsi di strategie operative per assicurarne l’adempimento.
Contemporaneamente, è da ricordare, la presenza di strumenti di rintracciabilità in ambito volontario che, richiedendo la registrazione di informazioni aggiuntive a quelle previste dalla legge, consentono alle aziende di monitorare meglio le fasi di produzione e di beneficiare di una serie di altri vantaggi anche sul terreno della valorizzazione commerciale del prodotto. Tali strumenti sono le norme UNI 10939:2001, per la rintracciabilità di filiera, e la norma UNI 11020:2002 per la rintracciabilità interna all’azienda.
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Camera di Commercio di Grosseto