Primo piano
Fidi Toscana centrale per lo sviluppo economico della Toscana
L’assessore regionale Bertolucci è intervenuto al cda di Fidi Toscana. Il sistema del credito a sostegno del Programma Regionale di Sviluppo 2006-2010.
Il ruolo centrale di Fidi Toscana per le politiche di sviluppo enunciate nel nuovo Programma Regionale di Sviluppo 2006-2010; la conferma delle linee strategiche messe a punto dalla governo regionale del novembre dello scorso anno. Sono questi, in sintesi, i punti salienti dell’intervento di Giuseppe Bertolucci, assessore al bilancio, alle finanze e al credito della Regione Toscana, tenuto durante la riunione del consiglio di amministrazione di Fidi Toscana a Firenze. “Al centro dell’ulteriore sviluppo del sistema creditizio toscano vi è il Protocollo di Intesa siglato lo scorso aprile tra le banche socie di Fidi Toscana e le altre banche maggiormente operative in Toscana - ha dichiarato Bertolucci. Si tratta di un protocollo innovativo che favorisce il rafforzamento del ruolo di Fidi nel sistema del credito e nel tessuto produttivo della nostra Regione.”
Per Giuseppe Bertolucci si tratta del primo incontro con il cda di Fidi Toscana dopo la nomina ad assessore: “E’ un’occasione preziosa questa di oggi, ha aggiunto. In primo luogo per portare il saluto del presidente Claudio Martini, ma anche per esprimere gli orientamenti della giunta in ordine all’operatività della società.”. L’assessore ha così definito le linee strategiche definite dal governo regionale: “Crediamo sia necessario riposizionare le attività di Fidi Toscana verso le operazioni di maggiore importo, sulla controgaranzia (con specifico riferimento al nuovo fondo regionale di controgaranzia) e sulla cogaranzia, al fine di eliminare forme di sovrapposizione con i Confidi ed Artigiancredito e poter così sviluppare una maggiore collaborazione per realizzare la massima efficacia degli interventi. Allo stesso tempo – ha continuato - crediamo sia importante puntare al miglioramento del rating di Fidi Toscana attraverso l’incremento del patrimonio netto a non meno di cento milioni di euro. In questo modo sarà possibile trasformare Fidi Toscana da finanziaria vigilata a banca di garanzia con conseguente abbattimento al 20% del rischio bancario sui finanziamenti garantiti.” Funzionale a questo obiettivo è lo studio, già avviato in Fidi Toscana, per l’introduzione nelle procedure istruttorie di un sistema di rating delle imprese, avviato sperimentalmente nel corso del 2006.
“La Giunta Regionale ritiene che con l’evoluzione di Fidi Toscana in banca di garanzia (una banca che non eroga finanziamenti, bensì crediti di firma) si potrà creare un soggetto in grado di affiancarsi alle piccole e medie imprese toscane quale partner finanziario specializzato in tutte le fasi del processo di consolidamento e di crescita, fornendo loro la consulenza e le garanzie indispensabili ad affrontare i nodi della competitività – ha concluso l’assessore Bertolucci”.