Gli alunni della classe II N del Liceo statale “Antonio Rosmini” di Grosseto sono stati i primi in provincia – e tra i primi tre in assoluto in Toscana – a sperimentare il nuovo indirizzo del Liceo Made in Italy dall’anno scolastico 2024/2025. E dal 2025/2026, grazie alla convenzione stipulata tra l’istituto scolastico e Grosseto Sviluppo, sono stati protagonisti di un percorso interdisciplinare che ha dato vita a due laboratori, umanistico-linguistico (“Street art: l’arte prende vita” con la fumettista e grafica Chiara Di Vivona) e economico-giuridico (“La filiera vitivinicola maremmana” con Luca Pollini, direttore del Consorzio Vini di Maremma).
Gli stessi studenti – oggi, mercoledì 27 maggio, nella sede di Grosseto Sviluppo – hanno presentato l’attività svolta e le opere realizzate nel corso dei due laboratori, alla presenza del presidente del Consiglio comunale di Grosseto, Fausto Turbanti, di Laura Bozzi dell’Ufficio scolastico provinciale e dei docenti Elena Chirico e Mario Affinito. Per Grosseto Sviluppo hanno partecipato l’amministratore delegato Giovanni Mascagni e la responsabile dell’organizzazione Alessandra Marini.

«Abbiamo creduto in questo progetto come iniziativa formativa ma soprattutto in questo nuovo istituto, il Liceo Made in Italy – ha dichiarato Giovanni Mascagni, amministratore delegato di Grosseto Sviluppo – nel quale abbiamo visto una grande opportunità per i più giovani e per le imprese di questo territorio. Un liceo che possa dare risposte a chi cerca specializzazioni delle quali oggi le scuole non si occupano. Infatti nei due laboratori realizzati in questo anno scolastico sono stati affrontati temi molto particolari, che certamente possono offrire uno sbocco lavorativo. Favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, attraverso la collaborazione con le istituzioni e le scuole, è proprio uno degli obiettivi di Grosseto Sviluppo che ha appena intrapreso una nuova fase. Ci auguriamo che questa esperienza possa dare a qualche studente l’ispirazione per creare un’impresa o una propria attività, magari nell’ambito della street art o del vino».
«La collaborazione con Grosseto Sviluppo – ha dichiarato Roberta Capitini, dirigente scolastica dell’istituto “Rosmini” di Grosseto – è stata preziosa per affrontare e costruire l’esperienza di questo nuovo liceo, fin dalla sua partenza, perché ci ha dato modo di confrontarci con il territorio e le sue peculiarità e con le imprese. Spesso, purtroppo, la scuola prepara gli studenti senza avere una cognizione precisa del mondo del lavoro e delle competenze più richieste: questi laboratori interdisciplinari permettono ai ragazzi di vivere esperienze concrete, operative, confrontandosi con esperti del settore e capire quali saranno i mestieri del futuro e acquisire le competenze richieste. Un’iniziativa dalla grande potenzialità che proseguirà nei prossimi anni, sempre in collaborazione con Grosseto Sviluppo».

Nel primo laboratorio, “Street art” con l’esperta Chiara di Vivona, l’attività è stata inaugurata con una lezione di Mauro Papa, direttore del Polo culturale Le Clarisse, ed è proseguita con una ricognizione dei murales con il writer Marco Sera: il risultato è stato la realizzazione di una mappa illustrata dei murales della Cittadella dello studente. Il secondo laboratorio, “La filiera vitivinicola maremmana” con l’esperto Luca Pollini, direttore del Consorzio Vini di Maremma, gli studenti hanno visitato l’azienda Rocca di Frassinello in integrazione con un percorso di formazione scuola-lavoro e hanno realizzato una presentazione multimediale sulla filiera vitivinicola locale.
Il lavoro degli studenti è diventato patrimonio della comunità. I laboratori del Liceo Made in Italy al “Rosmini” di Grosseto proseguiranno anche nei prossimi anni scolastici, fino alla classe quinta, aumentando progressivamente le ore settimanali da dedicare alle attività.


